Verdiana Maggiorelli
NON E’ PASSATO NESSUNO Da qui non è passato nessuno l’erba è sempre in piedi, come l’hai vista i muri celano mostri, come sai la strada è piena di buche, che diventano laghi, crateri, singhiozzi. Aspettavo una fragola, qualcosa di succoso, insomma, e seducente ma sono anni che riposo in questo pullover viola e nemmeno mi piaceva quel colore. Sfoglio…
Alessandra Corbetta
MARINA Tornare è abitare la casa una seconda volta: anche il soggetto strazia nell’uscire dalla tela, nel tingere di rosso i vuoti lasciati dalle ere in cui abbiamo perso quelli che eravamo perché lui è più forte dell’arte, il suo addio una sfida alla sorte. E se adesso sto piangendo come una bambina a cui è stato detto no, non…
Luigi Cannillo

Cerca  il mio corpo sulla carta come se il tempo veramente si fermasse sull’arco delle righe L’alfabeto lascia traccia di una forma naturale, la ritrae ma il foglio non riflette a specchio come curvano i gesti e le stagioni Guarda,  ora sono nel passo che si avventura fuori, nel tocco che ti sfiora e si disperde Tutto è assegnato al…

Maria Castronovo

GLI ULTIMI Abbandonammo i campi seminati, ma non saremo noi nel settimo anno a benedirne il frutto. Nemmeno è sacro il peso che ci schianta, perché non ha una forma, e non è segno e non è croce. Un cammino di fango ci divora i piedi, ma non è un Calvario. Non ci sarà per noi una morte alta. Fortunato…

Chiara Sesana

SE ARRIVI Di te non voglio sapere quanti libri hai letto e non voglio l’elenco di quelli ancora da leggere. Non voglio conoscere tutti i versi delle tue poesie, ma solo la luce e il buio che esse contengono. Non mi interessano i voti che a scuola ti davano, ma solo se ti divertivi a imparare. Non voglio sapere di…

Marco Bellini

PERDITA È tutto nelle cose che prima ti avevano; il pennello da barba riposto lo cerco come un’eredità. Sei andato si capisce perché il cane ha smesso di aspettare. Ma come spiegare che io non sono un cane. Anche l’odore si è perso nelle maniglie toccate. Da tempo non sono i capelli sul pettine ma gli aghi di pino tra…

Guido Lopardo

Cristallo Perso l’incanto la vita lo raccolse per strada e dopo l’inverno tornò verde e pervaso dell’altro. “Facciamo che non ci lasciamo mai?” Disse lui a lei mentre il tempo segnava la fronte. “Sì. Non mentiamoci mai!” Disse lei a lui nella notte sincera come cristallo. Adesso come tralci beviamo la linfa del nostro intreccio e fecondi ci mostriamo alla…

Luigi Cannone

Le rane a sera A volte non la morte ma inattesa grazia, il gorgo d’ore e fango cui stare poggiati ed eternamente il non essere che stormi d’uomini assenti, riflessi del corpo senza sogni che ci insegue e ci indovina sepolti di vita. Eppure il taglio esatto del dolore, l’intensità d’ogni nostra ferita sono quel che si dice il fondo…

Fabrizio Bregoli

Ti ricordi di loro per sconnesse associazioni, derive del cuore. Come di una bandana a fiori mentre prepari la tavola, o d’un anello a forma di serpente mentre annaffi il giardino o nel primo dormiveglia. O ancora d’una gita in pedalò non sai quando, e la luce acida. Finta. Qualcuno che fa segni dalla riva. Li sai diseredati simboli, atomi…