The Net – Janet Echelman

Pochi giorni fa abbiamo ascoltato una storia emozionante. A raccontarla era l’artista americana Janet Echelman durante una conferenza organizzata da TED. Per chi non lo sapesse, TED è un marchio di conferenze nonprofit la cui missione è dare spazio alle idee che vale la pena diffondere.

Il titolo della conferenza è “Prendere sul serio l’immaginazione”. Al centro del palco c’è Janet che, in meno di dieci minuti, racconta i momenti più importanti della sua vita artistica. Il pubblico è ipnotizzato. Tace, ride e noi con lui.

Minuto dopo minuto percepiamo nel petto una timida sensazione di meraviglia; alle spalle di Janet appaiono su uno schermo le immagini delle sue creazioni fluttuanti, impalpabili, grandi come palazzi e straordinariamente accoglienti.

L’artista racconta che da ragazza faceva la pittrice e in seguito ad alcuni ostacoli che si era trovata ad affrontare, il suo modo di fare arte, a sorpresa, cambiò.

Viveva in india, e la curiosità la spingeva ad osservare il mondo che in quel momento si manifestava intorno a lei. L’antico artigianato locale (in particolare le reti dei pescatori) le catturò lo sguardo regalandole un’intuizione che avrebbe portato il suo lavoro verso direzioni sorprendenti.

Adesso Janet Echelman crea ambienti scultorei fluttuanti che rispondono alla forza del vento, dell’acqua e della luce.

Ci mette davanti a un lavoro che sfida ogni tentativo di categorizzazione. Incrocia la scultura con l’aeronautica, la progettazione urbana con l’informatica, e se il materiale che ha immaginato per creare l’opera non esiste, allora lo inventa e realizza il suo obbiettivo: passare da “un oggetto che si guarda, a un’esperienza in cui ci si può perdere”.

L’artista americana è riuscita a combinare tecniche secolari con software all’avanguardia per creare opere che sono diventate punti focali della vita delle città. Da Singapore a Sydney, Shanghai e Santiago, Pechino, Boston, New York fino a Londra, queste opere sospese nell’aria generano infinite emozioni nell’animo dei cittadini. È ovvio che al più presto ci toccherà partire per vederne qualcuna dal vivo, magari la meravigliosa opera permanente “She Change” realizzata a Porto, Portogallo.

Intanto, ci accontentiamo di ri-emozionarci guardando la TED così come hanno fatto più di due milioni di persone in tutto il mondo. Affinché ne godiate anche voi, abbiamo caricato il video della conferenza perché la storia di una vita vissuta con coraggio, fiducia e immaginazione vale la pena di essere condivisa.

Francesco Pillitteri

 

Francesco Pillitteri – Lettore caparbio e avventuroso ha un debole per le strade in salita e per i classici della letteratura. Ha frequentato la Scuola Holden e lavora felicemente come copywriter.

Aggiungi il tuo commento