Quella che vedrete tra pochi minuti (sempre che non l’abbiate già fatto) è la TED più vista al mondo.

Il  conferenziere  è  uno  dei  massimi  esperti  a  livello  mondiale  di educazione, l’inglese Sir Ken Robinson.
Sir Robinson fa una cosa che non è per nulla rassicurante e riguarda tutti noi: sfida il modo in cui stiamo educando i nostri figli.

Nel corso degli anni è stato protagonista di altre conferenze organizzate da TED e ha scritto vari libri in materia di educazione e creatività. Ogni volta, si sforza di convincerci che tutto quello che accade oggi nelle nostre scuole avrà delle conseguenze importanti e difficilmente reversibili.

In questa prima conferenza del 2006, lo vediamo lì, ben piantato sulle sue gambe che spiega cosa fa nella vita, ci racconta storie e aneddoti personali con un esilarante humor inglese. Mentre lo ascoltiamo e ridiamo alle battute, un’emozione viene a galla seguita subito da un pensiero: “Ecco cos’è quel doloroso fastidio che per molti anni abbiamo cacciato da qualche parte in fondo al corpo: lo svilimento della creatività”.

Sir Robinson dice che per natura i bambini non hanno paura di sbagliare. Quando crescono, però, la maggior parte di essi perde questa qualità e il risultato è un sistema sociale che stigmatizza gli errori e educa a crescere lontani dalla creatività.

Mi chiedo chi di noi non ha provato almeno una volta nella vita la paura di sbagliare; chi, pur sentendo una scintilla nella pancia o un lampo nella mente, per evitare di avere trenta persone che gli ridono in faccia, ha spento o ignorato l’impulso creativo.

Più o meno a metà del discorso, è illuminante la domanda che il nostro conferenziere si pone: perché a scuola danza e matematica non hanno lo stesso valore? Più avanti ci spiega il perché.

Nella pubblicazione italiana di un suo libro, è stata inserita la Lectio Magistralis dell’artista Maurizio Cattelan in cui racconta le difficoltà che ha avuto durante gli anni della scuola. In quell’occasione, Cattelan sistema nell’atrio della facoltà di Sociologia di Trento un grosso asino imbalsamato dall’aria avvilita. Negli anni, l’artista famoso per le sue provocazioni ha spesso criticato il mondo dell’educazione e la sua visione è certamente compatibile con quella di Sir Robinson.

Nessuno di noi sa quali risorse saranno utili ai nostri figli per muoversi con agilità nel futuro. Forse, se ci impegnassimo, potremmo evitare alcuni degli scenari più tragici e celebrare il dono dell’immaginazione umana.

Francesco Pillitteri

Lettore caparbio e avventuroso, Francesco Pillitteri ha un debole per le strade in salita e per i classici della letteratura. Ha frequentato la Scuola Holden e lavora felicemente come copywriter.

 

 

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