Parlando dell’arte di Sergio Gotti, il critico Cesare Pippi rivela: “Nel tempo ha utilizzato materiali diversi, ma ora è probabilmente arrivato al suo elemento congeniale, il cartone. Con questo materiale rigido, difficile da usare, difficile da conservare, l’Artista realizza opere improbabili di grande spessore estetico e concettuale; la sua maestria tecnica gli permette di realizzare, esclusivamente a mano, solo con taglierini e seghetti, senza mai servirsi del laser..“. Mediante questo materiale, l’artista realizza i tre busti femminili presentati in esclusiva per ARTifici Perfetti, la mostra nata in collaborazione con NextMade, che occuperà gli spazi della nostra galleria fino al 21 Aprile.
Photo credits BakerstreetStudio
Le Penseur, Visage Tribale e Ideal City: questi i nomi dei tre personaggi femminili pazientemente intagliati dall’artista, silouhette umane che si trasformano tuttavia in ingranaggi meccanici, assumendo un aspetto robotico. Questo perché, come ha avuto modo di notare Daniele Radini Tedeschi, “Sergio Gotti ha dell’arte una visione scenografica, come ampliamento artificiale della natura, in cui campeggiano […] ruote e macchine quasi leonardesche.” Una ricerca quasi vinciana appunto, che trasforma l’artista in un testimone contemporaneo del possibile connubio fra arte e scienza.
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Biografia
Nato a Cisterna di Latina nel 1951, Sergio Gotti si è diplomato presso l’Istituto Statale d’Arte “J. Romani” di Velletri (Roma), città dove vive e lavora. Comincia la sua attività espositiva negli anni Novanta, vantando importanti personali e collettive in Europa e negli Stati Uniti. Sul territorio nazionale, fra le molte esposizioni che lo vedono protagonista, particolarmente degne di menzione sono la selezione nel 2012 per la 54° Biennale veneziana, la partecipazione nel 2014 alla Triennale romana di Arti Visive e, nell’agosto 2016, la sua presenza a “Cartasia”, Biennale internazionale della carta che si svolge a Lucca. Molto attivo anche nel mondo della scenografia teatrale, la sua attività espositiva si è caratterizzata da sempre per la continua ricerca di nuovi temi espressivi. La collaborazione di Sergio Gotti con NextMade ha inizio nel 2015, e da quel momento l’artista realizza opere in esclusiva per l’azienda di Milano.