Biografia

Sergio Ban (Fiume, 22.6.1948 – Sermoneta, 2.6.2010).
Nei primi anni ’50, ancora bambino, visse l’esodo dei 15.000 profughi fiumani-dalmati trasferiti nel Lazio e venne destinato a Latina insieme alla famiglia.

Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Velletri, seguendo i corsi di scultura su legno, ceramica e oreficeria, continuò gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma diplomandosi in scenografia con Toti Scialoja (1914-1998).
In parallelo alle sue esperienze sperimentali di scultura, pittura, incisione, ceramica e scenografia, Ban fondò insieme al padre Giovanni (1908-1983), noto ebanista, un laboratorio di design nel campo dell’arredamento artistico; gli esiti raggiunti in questo campo sono una testimonianza eloquente della sua continua ricerca stilistica che, traendo ispirazione dal Simbolismo e dall’Art Nouveau mitteleuropea, rinnova nei nostri giorni il gusto per l’allegoria, il protagonismo della decorazione, la commistione dei materiali nel mondo delle arti applicate.

Le prime importanti esperienze espositive risalgono agli anni ’70; tra di esse va ricordata almeno la partecipazione alla “X Quadriennale Nazionale d’Arte” di Roma del 1975.
Si dedicò con passione anche all’incisione calcografica, realizzando una serie di cartelle di grandi dimensioni e organizzando in seguito corsi di grafica in Italia e all’estero.

Nel 1976 fondò “Grafica Blù”, spazio espositivo di ‘artisti liberi’ e disegnò numerose scenografie per compagnie di teatro sperimentale tra i quali “Il Baule”.
Un anno più tardi diede vita insieme a Massimo Pompeo e Alberto Serarcangeli all’associazione di arti visive “Il Melograno” che operò realizzando corsi di pittura, incisione, scultura e ceramica: fu la prima di una lunga serie di esperienze didattiche che hanno lasciato un profondo segno nel tessuto pontino.

Nel 2005, insieme a Giuliana Bocconcello, Vincenzo Scozzarella e Antonino Casarin, fu tra gli ispiratori e i protagonisti di MAD rassegna d’arte contemporanea curata da Fabio D’Achille.

Sue opere sono oggi conservate presso importanti collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero; alcune di esse di grandi dimensioni sono inserite in significativi contesti architettonici nazionali.

[Testo tratto da sergioban.org]

 

“Le sue realizzazioni prendono la forma dell’oggetto pittorico, oscillante tra l’osmosi con lo spazio esterno, e la risoluzione d’un equilibrio interno: innescando la dinamica dell’opera aperta all’esistente (il circostante, costruito, connotato), allo sguardo (che registra e combina i segni), all’elemento luminoso (che rende infinite le combinazioni).

Contro i codici passivi delle strategie espositive convenzionali, né per contro intrigato dall’happening effimero, Sergio Ban giunge ad una prassi estetica che, su un repertorio finito di segni, traccia un percorso nella materia e nell’intorno. Ai luoghi che accolgono l’opera (opera che accoglie a sua volta i luoghi, nel momento del suo stesso farsi) l’artista non chiede d’essere sfondi, ma figure, termini di quella dialettica che fonda il suo gesto. Dal Medioevo (Sermoneta) al Moderno (la stazione futurista di Latina), dal Rinascimento (palazzo Grilli a Pescocostanzo) all’ambiente naturale, imperturbabile (lago di Fogliano), gli oggetti pittorici reagiscono imprevedibilmente disegnando nuovi spazi del senso.

Si sposta, l’arte di Ban: ma non certo in linea retta. Sono ripensamenti, fertili contraddizioni che del cinquantenne pittore e scultore compongono un ritratto in movimento, di artista-pensatore irrequieto.

[Testo Critico di Luca Bandirali]

 

Principali esposizioni:

1975 Roma Palazzo delle Esposizioni “ X Quadriennale Nazionale D’Arte”

1984 Bologna Galleria Il Sagittario

Roma Galleria Il Canovaccio (Studio del Canova)

Grenoble “Alpexpo”

1989 Le Port Marly Centre Culturel Saint Exupery “Recontrez Roma 89” 

1990 Tokio International Gift Show

1991 Hivinkaa (Finlandia) Centre of visual art for children and people

1992 Parigi Galleria Maurice Revel Centre International

1995 Trento Galleria Fogolino

1998 Firenze Art Point. La Bottega di Cimabue

1999 Pescocostanzo (L’Aquila) Hotel Le Torri

2000 Latina Stazionarte

2002 Milano Galleria Magenta 52

2003 Fondi (Latina) Premio Nazionale di Pittura

2004 Vimercate (MI) Galleria Magenta 52

2009 Vimercate (MI) Galleria Magenta 52

Testo di Presentazione:

“…aspettando che la luce giunga

che la superficie si surriscaldi

che l’occhio si apra

dilatato

a cogliere scansioni di colore cangiante

Ora

fermi in acque traslucide

dopo aver sottratto arcobaleni

a storie di memorie

cancellati venti a panorami discontinui

riduzioni

compressioni

altre sintesi

apparentemente vane

come in un gioco di incastri

all’inverso”